Il Cattolico Protestante

Con Cristo non ci sono problemi, senza Cristo non ci sono soluzioni.

CHI SONO

Blogger: Anto74
Nome: Antonio
Porto gli occhiali, ma non i baffi... Sono un cattolico praticante, tanto praticante che qualche mio caro amico mi da del "bizzoco", cioè di colui che accetta acriticamente le verità di fede che la Chiesa Cattolica propone. Sarà vero? Su questo blog inserirò "pensieri sparsi": quello che penso su tutti gli argomenti, senza ordine, senza un criterio, senza scalette. Soprattutto senza sentire il bisogno di essere letto a tutti i costi come mi sembra accada alla grande maggioranza dei blogger, ma con la voglia di condividere i miei "pensieri sparsi" con coloro cui capiterà di leggerli. E vorrò vedere se sono davvero bizzoco...

Commenti recenti

FLG in E quelli che non si ...

Archivio

oggi
febbraio 2008
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---

BlogFriends

Links

Agenzia Adnkronos
Agenzia Ansa
Agenzia Zenit
Banca Dati La Chiesa
Banca Dati Maranatha
Banca Dati Qumran
Banca Dati Totus Tuus
Blog 4 Jesus
Blog Alata II
Blog Alef
Blog angelobianco
Blog Anna Vercors
Blog Astrolabio
Blog Berlicche
Blog Camminiamo Insieme
Blog Centaura Marziale
Blog Come una fonte
Blog Cuoredipizza
Blog DarkPincho
Blog Delete Talete
Blog Dio d'Amore
Blog Filaretum
Blog Frate Leone
Blog Freedomland
Blog Gino
Blog Giovanni Graceffa
Blog Hereticus
Blog Il corriero
Blog Il giro del mondo
Blog Il giro del mondo
Blog Il Guardone Romano
Blog il piccolo zaccheo
Blog Il Pungolo
Blog Ioannes
Blog Iperurano
Blog J-lu
Blog La Cittadella
Blog La dramma smarrita
Blog la nuova creazione
Blog Lectio
Blog Lianna
Blog Lo Spillo
Blog magisamica
Blog martayensid
blog Massimiliano Frassi
Blog Matematica 2005-2006
Blog Mayhem Industries Inc.
Blog Navigatori di Dio
Blog Nessun luogo è lontano
Blog Non praevalebunt
Blog Pesce Vivo
Blog Pinnino
Blog pseudo pensieri di una mente banale
Blog pseudopensieridiunamentebanale
Blog quartiere libertarian
Blog Questo governo
Blog ricciele
Blog Servo del Signore
Blog Sete di Amore
Blog Strano Cattolico
Blog Suor Bernardina
Blog Testimonianze Cristiane
Blog Tori e toreri
Blog un francescano
Blog Verocattolico
Blog Voce che urla nel deserto
Blog Walter
Blog Zigolo
Blog: Alleluja
Blog: Yes comment!
Blogfriends
Forum Talita-Kum
Forum: don Nico
Portale Cammino Cristiano Evangelico
Portale Chiesa Cattolica Italiana
Portale Città del Vaticano
Portale Corso di Religione
Portale Cultura Cattolica
Portale Jesus Christ
Portale Noi Cattolici
Portale Pastorale Familiare
Portale Preti on line
Portale Risposte Cattoliche
Portale Santi, beati e testimoni
Portale Siti Cattolici Italiani
Portale Tocqueville
Quotidiano Avvenire
Quotidiano Corriere della Sera
Quotidiano Il Foglio
Quotidiano L'Osservatore Romano
Quotidiano La Repubblica
Radio Il giro del mondo
Radio Mattinata in blu
Radio Sei-Uno-Zero
Scienza: Newton
Scienze: Focus
Sito di Antonio Socci
Sito di Beppe Grillo
Sito di Luigi Cascioli
Sito di Paolo Attivissimo
Sito di Pino Scaccia
Sito di Vittorio Messori
Sito Pregando
Sito Strano Cristiano
Sito su don Tonino Bello
Storia: Cronologia
Storia: Storia Libera
Vita Comitato Scienza e Vita
Vita Movimento per la Vita

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

Questo è un blog di un cattolico-non-integralista-ma-bizzoco, il cui autore scrive per passione, testimonianza e divertimento. Coloro i quali desiderino scrivere commenti sono, di regola, i benvenuti. L'Autore si riserva il diritto di esaminare il contenuto dei commenti di bloggers anonimi, non certificati e/o in black-list. A seguito di tale verifica, i commenti verranno insindacabilmente ritenuti dall'Autore idonei alla pubblicazione o cancellati dal blog. L'Autore si riserva oltremodo il diritto di rimuovere eventuali commenti ritenuti offensivi, off-topic e/o scurrili. L'Autore dichiara altresì di non essere comunque responsabile per il contenuto dei commenti pubblicati. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'Autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001. Il materiale riportato nel blog è pubblicato senza fini di lucro e a scopo di fini di studio, commento, didattici e di ricerca. Eventuali violazioni di copyright segnalate dagli aventi diritto saranno celermente rimosse dall'Autore.

Locations of visitors to this page
giovedì, 21 settembre 2006

Citazioni

Dalla rubrica "L'amaca", di Michele Serra, su Repubblica di Martedi 19 Settembre 2006.


Se la libertà di opinione e di parola è davvero uno dei princìpi fondamentali sui quali si regge la baracca della nostra democrazia, allora siamo seriamente nei pasticci. Ho letto, sull’incidente tra Ratzinger e l’Islam, quasi tutto il leggibile, ma al netto di ogni distinguo su cautela e incautela, su tattiche e strategie del dialogo interreligioso, la questione della libertà di parola rimane: grossa come una casa, pesante come un macigno. Detesto i giudizi all’ingrosso sui musulmani come su qualunque altra espressione della cultura umana, ma non riesco a capire come sia possibile immaginare un futuro che escluda l’Islam dal novero delle culture criticabili.


Questo – non altri – è il punto dolente, il nocciolo infocato della questione. È importante non offendere, è importante conoscere, è importante capire, ma se il margine della possibilità di critica e di discussione è così esiguo che si rischia ad ogni passo di urtare una suscettibilità fondata sull’indiscutibilità del Libro, il rischio è ammutolire per paura o – ed è forse peggio – per convenienza. Bisognerà porsi seriamente il problema, cercare delle soluzioni, prendere delle decisioni. E soprattutto non illudersi che le scuse di oggi, o le retromarce di dopodomani, servano a sciogliere un nodo che, in certi momenti, stringe alla gola.


postato da: Anto74 alle ore settembre 21, 2006 07:43 | link | commenti (44)
categorie: citazioni
martedì, 19 settembre 2006

Estrapolazioni pericolose

Attenzione! Questo è un post lungo e noioso, con uno scoglio iniziale! Questo post riporta, prima che delle mie inutili riflessioni, uno stralcio piuttosto lungo della Lectio del papa.


***


Siamo alle solite! Il malvezzo di estrapolare frasi da un contesto, una lectio all'Università di Regensburg, ambiente talmente familiare a papa Benedetto XVI da fargli commettere, a mio avviso, una piccolissima leggerezza facendo apparire ambiguo un passo del suo discorso.


E si scatena la caciara! E si fa il gioco di chi il dialogo non solo non lo vuole, ma non sa neppure dove abiti! E di mezzo ci vanno i milioni di musulmani che non vogliono altro che vivere e lavorare in pace adorando Allah al venerdì, mentre al sabato lasciano tranquillamente adorare Jahvè agli ebrei e alla domenica lasciano serenamente ai cristiani la possibilità di adorare il mistero della Trinità.


Credo ci sia proporzionalità inversa tra il livello di livore espresso nelle dichiarazioni sentite e lette in questi giorni e il livello di effettiva conoscenza delle parole pronunciate da papa Ratzinger in Germania. Per non essere tra quelli che leggono poco (niente) e si arrabbiano molto, ho deciso di leggere la lectio e sono andato a leggerla sul sito del Vaticano.


Dunque. Il papa è all'Università di Regensburg dove teneva lezioni a cavallo tra gli anni '50 e gli anni '60. Ricorda i vecchi tempi andati e l'ambiente che si respirava in quei luoghi, fa delle riflessioni sulla diversità di specializzazioni che spesso ci rendono incapaci di comunicare tra di noi e sull'universalità del lavoro che si compie in quegli ambienti, iniziando a parlare della coesione interiore nel cosmo della ragione.


Quindi il papa fa delle premesse che riporto in toto.


Tutto ciò mi tornò in mente, quando recentemente lessi la parte edita dal professore Theodore Khoury (Münster) del dialogo che il dotto imperatore bizantino Manuele II Paleologo, forse durante i quartieri d'inverno del 1391 presso Ankara, ebbe con un persiano colto su cristianesimo e islam e sulla verità di ambedue. Fu poi presumibilmente l'imperatore stesso ad annotare, durante l'assedio di Costantinopoli tra il 1394 e il 1402, questo dialogo; si spiega così perché i suoi ragionamenti siano riportati in modo molto più dettagliato che non quelli del suo interlocutore persiano. Il dialogo si estende su tutto l'ambito delle strutture della fede contenute nella Bibbia e nel Corano e si sofferma soprattutto sull'immagine di Dio e dell'uomo, ma necessariamente anche sempre di nuovo sulla relazione tra le – come si diceva – tre "Leggi" o tre "ordini di vita": Antico Testamento – Nuovo Testamento – Corano.  Di ciò non intendo parlare ora in questa lezione; vorrei toccare solo un argomento – piuttosto marginale nella struttura dell’intero dialogo – che, nel contesto del tema "fede e ragione", mi ha affascinato e che mi servirà come punto di partenza per le mie riflessioni su questo tema.


Nel settimo colloquio (διάλεξις – controversia) edito dal prof. Khoury, l'imperatore tocca il tema della jihÄd, della guerra santa. Sicuramente l'imperatore sapeva che nella sura 2, 256 si legge: "Nessuna costrizione nelle cose di fede". È una delle sure del periodo iniziale, dicono gli esperti, in cui Maometto stesso era ancora senza potere e minacciato. Ma, naturalmente, l'imperatore conosceva anche le disposizioni, sviluppate successivamente e fissate nel Corano, circa la guerra santa. Senza soffermarsi sui particolari, come la differenza di trattamento tra coloro che possiedono il "Libro" e gli "increduli", egli, in modo sorprendentemente brusco che ci stupisce, si rivolge al suo interlocutore semplicemente con la domanda centrale sul rapporto tra religione e violenza in genere, dicendo: "Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava". L'imperatore, dopo essersi pronunciato in modo così pesante, spiega poi minuziosamente le ragioni per cui la diffusione della fede mediante la violenza è cosa irragionevole. La violenza è in contrasto con la natura di Dio e la natura dell'anima. "Dio non si compiace del sangue - egli dice -, non agire secondo ragione, „συÌ€ν λÏŒγω”, è contrario alla natura di Dio. La fede è frutto dell'anima, non del corpo. Chi quindi vuole condurre qualcuno alla fede ha bisogno della capacità di parlare bene e di ragionare correttamente, non invece della violenza e della minaccia… Per convincere un'anima ragionevole non è necessario disporre né del proprio braccio, né di strumenti per colpire né di qualunque altro mezzo con cui si possa minacciare una persona di morte…".  


L'affermazione decisiva in questa argomentazione contro la conversione mediante la violenza è: non agire secondo ragione è contrario alla natura di Dio. L'editore, Theodore Khoury, commenta: per l'imperatore, come bizantino cresciuto nella filosofia greca, quest'affermazione è evidente. Per la dottrina musulmana, invece, Dio è assolutamente trascendente. La sua volontà non è legata a nessuna delle nostre categorie, fosse anche quella della ragionevolezza. In questo contesto Khoury cita un'opera del noto islamista francese R. Arnaldez, il quale rileva che Ibn Hazn si spinge fino a dichiarare che Dio non sarebbe legato neanche dalla sua stessa parola e che niente lo obbligherebbe a rivelare a noi la verità. Se fosse sua volontà, l'uomo dovrebbe praticare anche l'idolatria. A questo puntosi apre, nella comprensione di Dio e quindi nella realizzazione concreta della religione, un dilemma che oggi ci sfida in modo molto diretto. La convinzione che agire contro la ragione sia in contraddizione con la natura di Dio, è soltanto un pensiero greco o vale sempre e per se stesso?


***


Cominciamo da questa frase: “Di ciò non intendo parlare ora in questa lezione; vorrei toccare solo un argomento – piuttosto marginale nella struttura dell’intero dialogo – che, nel contesto del tema "fede e ragione", mi ha affascinato e che mi servirà come punto di partenza per le mie riflessioni su questo tema”.


Ma tu guarda un pò! La citazione che fa non è completamente argomento della Lectio (incentrata su un particolare aspetto del tema del rapporto tra fede e ragione) e, soprattutto, è mero punto di partenza per delle sue riflessioni.


Nulla di definitivo.


Nulla di realmente suo.


Niente altro che un punto di partenza.


Anche se la domanda, dopo le espressioni di rammarico di domenica scorsa, è: "Santità, cosa pensa lei dell'Islam?".


A questo punto, però, se proprio papa Ratzinger ha detto questa gran boiata, potevano pure, tutti in coro, fare una bella pernacchiona e sbugiardarlo testi in una mano, tradizioni islamiche nell’altra, rispondendo con parole alle parole, aiutando il blasfemo Benedetto XVI nella sua riflessione e suggerendo a quel vecchietto qualche lettura interessante.


Ma invece certi musulmani vivono in paesi caldi... lì si esce per strada a bruciare chiese, fantocci, bandiere... a fare tanti bei cortei...


***


Passiamo poi alla vera citazione della discordia: Rileggetevi la frase: "Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava".


Il papa mette in evidenza una contraddizione coranica.


Prima Maometto ritiene ingiustificata la costrizione nelle cose della fede, poi, in aperta antitesi, definisce il concetto di jihad. Se per il primo concetto riporta direttamente la sunna del corano, per il secondo riporta la citazione dell'imperatore bizantino Manuele II il paleologo, non esitando a definirla "pesante".


Per un musulmano questa è una evidente offesa a Maometto, definito portatore "soltanto delle cose cattive e disumane".


Il fatto che Benedetto XVI la citi e la adoperi senza contrappesi, se non un semplice definizione di "pesantezza" - che non è un termine oggettivamente critico - e con una blanda affermazione di frase presa a spunto per delle riflessioni - nella quale il concetto di Maometto potrebbe pure peggiorare -, la fa diventare in qualche modo condivisa dal santo padre.


E qui forse, ci sta la leggerezza: nel non mettere contrappesi ad una frase effettivamente pesante.


Purtroppo il papa non ha trovato il modo di citare le crociate, di moda fino ad appena due secoli prima: storico, chiaro e lampante esempio di guerra santa per giunta ingiustificata dai testi sacri cristiani come, per esempio, i vangeli.


Purtroppo il papa non ha riferito quale sia la sua personale opinione sull'islam, né a Regensburg, né domenica scorsa all'Angelus dove si è limitato a dichiararla una citazione che non corrisponde alla sua idea.


Purtroppo il papa ha dimenticato di santi della Santa Romana Chiesa che si sono macchiati di sangue per convertire gli infedeli. Esempi al volo... mutuati da blog che ne fanno esempi di virtù… Santo Stefano, re di Romania, eroe nazionale rumeno, alleato del sanguinario Vlad Tepes che tutti conosciamo come Dracula, santo ortodosso riconosciuto anche dai cristiani cattolici che ebbe il titolo di "atleta della fede" per via del vezzo di tagliare il braccio destro ai nemici.


Purtroppo il papa dimentica di citare, oltre alle crociate, le conversioni forzate in sudamerica che, insieme alle malattie portate sulle caravelle, hanno pressocché stroncato le popolazioni precolombiane.


Purtroppo il papa ha perso l'occasione di ricordare al mondo delle sante scuse che il suo santo predecessore, il venerdi santo dell'anno santo giubilare del 2000, rivolse alla storia per i crimini commessi e per il sangue sparso in nome di Cristo che ha versato il suo per redimere il mondo!


Esulava dal tema che affrontava. Certo. Per carità.


Ma se riesci a fare un riferimento alle cose "cattive e disumane" portate da Maometto, un riferimento ad altre macchie, proprio non c’entrava?


Il papa, purtroppo e a mio modesto, umile, ignobile, inutile avviso, ha commesso una leggerezza nello stilare un discorso.


Se la reazione è poi bruciare Chiese, uccidere suore, minacciare azioni terroristiche, sbracciarsi, sbraitare, invocare la fatwa ai danni del papa, chiedere scuse, non accettare rammarichi e chiedere di nuovo scuse, organizzare cortei, bruciare bandiere, appiccare fiamme a bandiere tedesche ed americane, pubblicare vignette satiriche (ma guarda un po’…), allora non c’è che dire, sono emerse le grandi contraddizioni di un mondo, quello musulmano che, nei fatti, del dialogo se ne sbatte.


postato da: Anto74 alle ore settembre 19, 2006 15:11 | link | commenti (26)
categorie: citazioni, bizzocherie
giovedì, 14 settembre 2006

Gli uomini neri

Luca ha quasi tre anni.


Luca, lunedi prossimo, inizierà ad andare alla scuola materna.


Di Luca inizierò a non sapere più tutto ciò che gli capita...


So tutto quel che succede a Luca, in ogni ora del giorno, perché sta sempre con la mamma, con papà e, le rare volte che è affidato ai nonni, non è mai stato con loro per più di due ore.


E' un cordone ombelicale che, giustamente, si stacca. Il suo, quello di Luca, s'è staccato nel dicembre di tre anni fa. Il mio è duro a cedere...


Ho paura degli uomini neri.


Ne ho paura io per il mio cucciolo che paura del mondo non ha.


Ne ho paura perché, avevo sei anni, un uomo nero ha sfiorato la mia innocenza di bambino.


E sono giorni che sto qui http://www.associazioneprometeo.org/ e sto qui http://massimilianofrassi.splinder.com/ a informarmi, a dotarmi di qualche strumento per evitare che anche l'innocenza del mio bambino possa essere solo lontanamente sfiorata.


E prego il Signore che mi dia la serenità giusta per parlare con mio figlio di tutto quel che succede, di diventare per lui il papà con cui si può parlare... di tutto...


Duro mestiere quello del genitore...


postato da: Anto74 alle ore settembre 14, 2006 11:47 | link | commenti (15)
categorie: bambini, la mia vita, il male, pedofilia
venerdì, 08 settembre 2006

Le manovre vaticane

Carissima Manuela, questo è un post tutto per te, che nasce dal tuo commento #43 al provocatorio post sull’aforisma di Adolf Hitler.


Grazie per la tua amicizia e per i tuoi pungoli: aiutano notevolmente un bizzoco come me sempre alla ricerca di un punto di equilibrio tra la propria fede e la vita di tutti i giorni.


Parto dalla fine di quel commento: “Per quanto mi riguarda, la Chiesa può manovrare i cattolici come e quando vuole. Ma che lasci in pace tutti gli altri, per favore.


E parte la prima domanda: perché ti senti chiamata in causa quando dai mezzi di comunicazione di massa vedi o leggi o ascolti un chierico che parla? Ignorarlo, come faccio io per (banale) esempio quando vedo o leggo o sento di gossip&reality&inciuciality&tettonality&fustacciality&banality, ti riesce? Qualora ci riuscissi, probabilmente, ti accorgeresti che in Italia non stiamo poi cosi inguaiati come certa propaganda anticlericale ti vuol far credere.


***


Parli di diritto all'aborto e al divorzio. Affermi che la Chiesa cerca di cancellare il diritto all’aborto e al divorzio.


Forse che in Italia è negato il diritto ad abortire e divorziare? Forse che qualcuno negli ultimi anni abbia messo in discussione la legge sull'aborto in termini generali e non solo, come fatto da Casini, in termini di applicazione della legge stessa? A me non risulta, ma magari è questione di disinformazione. Di più! Forse che, oggi, esista qualcuno in parlamento che abbia idee e soprattutto numeri per abolire le leggi su aborto e divorzio o cambiarle in modo clericale? Forse ricordo male se penso che qualche anno fa, nel nostro bigottissimo parlamento, quasi si raggiunse l’accordo sul divorzio veloce?


Il clero, per quanto marcio, assassino, laido, ipocrita, simoniaco, represso, pedofilo, violento, oppressore, frustratore di povere menti assuefatte alla loro propaganda, si limita a dire che l'aborto è un omicidio e che chi lo pratica o lo fa praticare è un omicida. Questo lo dice ai cattolici in un paese dove l'aborto non è reato.


***


Parli di cellule staminali e di ricerca. Dici che la Chiesa non permette la sperimentazione.


Intanto, quando si parla di staminali, specifica se trattasi di cellule staminali adulte o embrionali. La distinzione è d'obbligo e mi aspetterei fosse fatta da te e da tanti altri che si riempiono la bocca parlando di certo oscurantismo vaticano.


E si. Perché la Chiesa non è contraria alla ricerca sulle cellule staminali, ma chiede alla scienza di rispettare l'embrione che è già creatura, chiedendole pertanto di fare ricerca solo sulle cellule staminali adulte.


E' vero, in Italia, da questo punto di vista abbiamo una legge che vieta la ricerca sugli embrioni e, di riflesso, vieta la ricerca sulle staminali embrionali. Ma ti faccio notare che, prima di quella legge, su cui si è votato al referendum nel giugno del 2005, in Italia c’era il più assoluto far-west, vituperato non solo dagli ambienti ecclesiastici, ma anche da tutto il mondo scientifico nazionale che premeva da circa un ventennio perché si trovasse una maggioranza parlamentare in grado di disciplinare il sistema (lo ricordo perfettamente scritto su un libro di Diritto Civile su cui studiò mia sorella nel lontano 1995!). Una legge perfettibile, migliorabile, ma non da quattro quesiti referendari raffazzonati, arronzati, concentrato di problematiche disparate, cui votare con un mero SI o NO.


Ti invito a smentirmi, ma mi risulta che è altresì vero che la ricerca sulle cellule staminali embrionali che tanto potente sembra essere non ha prodotto ancora nulla, dico nulla, che curi malattie umane come va cantando ai quattro venti certa propaganda radical-chic di cui sei vittima tu come lo sono io di quella catto-vaticana.


Tutto ciò mentre la ricerca sulle staminali adulte consente, oggi, di curare o alleviare le sofferenze per un numero consistente di malattie... ed è necessario che parta l'elenco:





(Se l'immagine non si vede, clicca  qui: http://spazioinwind.libero.it/apariello/embrionali_staminali_58a0.jpg)



Non so e non voglio giudicare niente e nessuno. Non conosco quale possa essere la malattia del tuo fidanzato. Ma, ammesso che essa fosse curabile con un’ipotetico medicinale derivante dalle ricerche sulle staminali embrionali, la distribuzione di quel medicinale avverrebbe tra diversi e numerosi anni, visto che sono pressoché zero i risultati di quel tipo di ricerca nel mondo scientifico laico ed avanzato che esiste fuori dei confini italiani.


***


Parli di anticoncezionali e li metti in relazione con la diffusione dell’AIDS. Immagino tu parlassi di Africa (anche perché in Italia il preservativo non è illegale, sbaglio?) e di quanto lì si diffonda quella che è ufficialmente considerata una malattia, anche se qualcuno ha dei dubbi.


Può darsi tu abbia ragione. Può darsi la Chiesa sia responsabile, vietando ai suoi fedeli (e solo a loro) l’uso del preservativo, dell’infelicità di molte persone in Africa.


Nel caso, è la sola?


In Africa non ci sono solo missioni cattoliche, ma anche quelle di natura protestante, la gran parte favorevoli alla contraccezione. In quei luoghi esistono anche i musulmani. Ma, forse è più comodo prendersela con la Chiesa, si fa prima… con una sola parola si identifica un’intera massa di chierici marci, assassini, laidi, ipocriti, simoniaci, repressi, pedofili, violenti, oppressori, frustratori di povere menti assuefatte alla loro propaganda.


Esistono poi interessanti articoli su riviste scientifiche che leggo… te ne propongo uno… che ho postato a febbraio scorso: http://bizzoconline.splinder.com/post/7033571/Priorit%C3%A0+2.


Sicura che la priorità sia insistere con la Chiesa ed il preservativo e non con le case farmaceutiche e i loro squallidi interessi?


***


Dici che la Chiesa rompe le palle sulla RU486.


Intanto esiste diversa letteratura pro e contro questo metodo. Il dibattito non è solo morale ma anche medico-scientifico e tra i contrari non c’è soltanto la Chiesa, oggetto del tuo vituperio. Se vuoi, posso fornirti diversi link interessanti sul dibattito.


Tra l’altro mi fa grande meraviglia che, con i radicali al governo, di riattivare certe sperimentazioni non se ne parla ancora…


***


Da che hai cominciato a parlare di omosessuali, poi, sei andata un po’ troppo sul vago. Cosa significa “lasciare in pace” gli omosessuali? A che ti riferisci quando scrivi che la Chiesa mette “in pericolo la virtù dei nostri figliuoli”? Cosa vuol dire “vendersi al miglior offerente”? Chi, della Chiesa, ha provocato i musulmani? Quando?


***


Sul sesso. Demonizzazioni?


Quando si mette in mezzo l’argomento, soprattutto quando lo si fa cosi, come hai detto tu, l’unica lezione seria di educazione sessuale ai tempi del liceo me la fece il prof. di Religione. Ebbe la bella idea di chiederci di cosa volessimo parlare… qualche scemo, pensando di metterlo in imbarazzo, chiese di parlare di contraccezione e sessualità.


Facemmo una serie di lezioni sul tema che neppure Piero Angela in tre speciali di Quark!


Ed alla fine ci suggerì la lettura del “Cantico dei Cantici”. Tu l’hai mai letto?


postato da: Anto74 alle ore settembre 08, 2006 15:35 | link | commenti (48)
categorie: medicina, aborto, divorzio, omosessualità, anticlericalismo, contraccezione, bizzocherie
lunedì, 04 settembre 2006

Aforismi

"Il Vaticano predica la bontà…ma sotto questo slogan ha bruciato milioni di persone ... Con la nascita del Cristianesimo la ricerca scientifica ha subito un arresto" (Adolf Hitler).




L'onore di una persona si misura con il numero e con la qualità dei suoi nemici. Se Hitler sta di là, io son ben contento di stare di quà.




E tu? Da che parte stai?


postato da: Anto74 alle ore settembre 04, 2006 16:04 | link | commenti (57)
categorie: citazioni