Con Cristo non ci sono problemi, senza Cristo non ci sono soluzioni.
L'adulterio è considerato dalla Chiesa un peccato mortale essendo una "grave offesa alla legge naturale" come riportato nel Catechismo della Chiesa cattolica? (n. 2384). Di più: "Il fatto di contrarre un nuovo vincolo nuziale, anche se riconosciuto dalla legge civile, accresce la gravità della rottura: il coniuge risposato si trova in tal caso in una condizione di adulterio pubblico e permanente".
Adoro Pavarotti, la sua voce, il suo modo di fare e di cantare. E, cosi come faccio per diverse conoscenze e amicizie personali che hanno vissuto la tempesta del divorzio e di sentimenti successivi ad esso, mi astengo dal giudicare la sfera della sua vita privata, tanto più oggi che egli è passato ad altra vita.
Tuttavia, Pavarotti era un divorziato risposato.
Il dubbio è il seguente: è stato giusto concedergli le esequie ecclesiastiche, benedette addirittura dal Santo Padre? Il dubbio è grande ed è accresciuto dal pensiero che corre a Pier Giorgio Welby ed alle esequi ecclesiastiche a lui negate, motivando il rifiuto con la ripetuta e pubblica affermazione di principi che contrastano con la dottrina cattolica.
Vien da chiedersi: "E le seconde nozze di Pavarotti come erano?" La risposta non può che essere una: pubbliche e condite dalla nascita di una splendida bambina.
Sento puzza di incoerenza.
A chi passa di qui non chiedo polemiche (per sgomberarle preventivamente provate prima a leggere quel che scrissi quando Welby morì), solo un aiuto.
Aiutatemi a capire: perché Pavarotti si e Welby no?
