Con Cristo non ci sono problemi, senza Cristo non ci sono soluzioni.
Riordinavo i files del mio pc in questi giorni ed ho ritrovato la copia del post sul vecchio blog di Syd: le Cento Domande per i Cattolici di Buona Volontà. Mi son ricordato di essermi ripromesso di cercare di dare risposta a quante più domande possibile di quelle cento ed avevo cominciato a farlo con un primo post in merito alla preghiera dei defunti e al segno di croce. Peccato che Syd abbia cancellato tutto il suo vecchio blog. In ogni caso ho trovato un link in cui le domande sono tutte riportate per filo e per segno.
Con questo nuovo post mi vorrei dedicare alla "venerazione dei santi", della quale "Le cento domande" dice un bel pò di cose:
64. Che i santi son solo quelli che stanno in cielo, i quali sono stati riconosciuti e canonizzati dal Papa, e che i veri credenti in Cristo sulla terra non siano ancora santi? (Leggi 2 Corinzi 1:1; Filippesi 1:1; Colossesi 1:2).
65. Che i santi in cielo possano sentire la voce di coloro che li pregano dalla terra?
66. Che i santi in cielo siano degli avvocati e mediatori tra Dio e gli uomini? (Leggi 1 Timoteo 2:5; 1 Giovanni 2: 1).
67. Che ai santi sia dovuto il culto di « dulia », e che delle feste debbano essere celebrate in loro onore? (Leggi Apocalisse 19:10).
68. Che si possano fare delle statue di santi e della Madonna per ricordarci di loro? (Leggi Isaia 44:9-20; Salmo 115:2-9).
69. Che sia doveroso portare tali statue ed immagini in processione per le pubbliche vie, per farle adorare dal popolo, ed accendere delle candele e sparare fuochi di ar tificio in loro onore? (Leggi Esodo 20:4-5; Isaia 44: 15-19; Geremia 10:3-15).
70. Che il culto di « dulia » e « iperdulia » dato ai santi ed a Maria non sia idolatria espressamente proibita nella Bibbia? (Leggi Esodo 20:4-5; Levitico 26: l; Matteo 4:10).
71. Che le ossa dei morti ed altre reliquie siano investite di virtù miracolose, e che debbano essere esposte alla pubblica venerazione, baciate e portate in processione?
72. Che qualche vero santo, quando era sulla terra abbia mai richiesto al popolo di essere venerato, adorato e pregato, oppure che un santo menzionato nel Nuovo Testamento abbia mai rivolto preghiere ad altri santi fuorché a Gesù Cristo?
73. Che S. Pietro e S. Paolo non abbiano rifiutato espressamente simili onori ed energicamente li abbiano proibiti? (Leggi Atti 10:25-26; 14:11-18).
74. Che qualcuno degli Apostoli, degli Evangelisti e dei primi martiri fosse Cattolico Romano?
75. Che quasi tutti i santi antichi non siano stati dei convertiti dalla religione in cui erano nati, diventando quindi «protestanti» nel vero senso della parola? (Leggi Matteo 4:17-22; Giovanni 3:22; Atti 4:17-19; 9:1-29).
Lungi da me scrivere un "postone" su tutte queste domande. Ci sarà spazio poco alla volta. In questo primo giro mi sono chiesto che cosa voglia effettivamente dire il termine "venerare". Di solito, infatti, conferisco molta importanza alle parole e soprattutto al loro significato etimologico. Questo perché le parole, nel tempo, perdono il loro significato originale, acquistandone di nuovi. Pertanto mi son fatto un giro su un dizionario etimologico on-line ed ho cercato il verbo "venerare" ed ho letto che detto verbo si riferisce all'atteggiamento di chi vuole "fare onore con riverente ed amorosa osservanza". Si aggiunge che "venerare" è meno di "adorare" e più di "riverire". Poi mi sono fatto un giro sul dizionario De Mauro della lingua italiana e vi ho letto che "venerare" vuol dire "fare oggetto di venerazione, ossequiare, onorare", mettendo esempi di venerazione per la Madonna e per le immagini sacre accanto ad esempi di venerazione per i padri, i maestri.
Vista cosi, la parola "venerare" non ha nulla di diabolico o di contrario alle verità espresse nei testi sacri e che, senza problemi di sorta, angeli, morti in santità, Maria, madre di Gesù, possano essere fatti oggetto di venerazione. Chiaro è che la venerazione che si ha dei santi sfocia spesso nell'adorazione, cioé nell'anteposizione dei santi a Cristo stesso. Questo si che è peccato, ed anche grave! La Chiesa insegna che occorre venerare i santi ed adorare Dio solo. In questo non ci si discosta molto da quello che dice Syd.
Al per-corso di cresima che faccio dico a chi mi ascolta di fare attenzione in merito invitandoli a non fare come quella signora che in confessione disse al sacerdote: "Parrucchià, vuje ca' state cchiù vicino a Gesù, dicitencello vuje ca ce dicesse a Santa Rita ca' me facesse 'a grazia...". Tradotto: "Padre, mi rivolgo a voi che siete più vicino a Gesù. Diteglielo voi che dicesse a Santa Rita che mi facesse la grazia". Insomma, a Santa Rita per Gesù... il massimo dell'ignoranza in termini di preghiera al Signore. E' un eccesso cui certo clero ci ha portati, in cui schemi mentali che difficilmente si riescono a superare ci possono far cadere. Nella Chiesa, almeno in buona parte di Chiesa che conosco personalmente, è in atto un grosso sforzo per rimediare a certi errori di fede cosi grossolani. Dico che i santi sono uomini come noi, persone che in modo speciale ed eroico sono santi come noi stessi siamo chiamati a diventare. In sostanza addito i santi come persone da imitare. Forse che è peccato invitare a comportarsi come San Francesco? Che sia diabolico additare ad esempio Madre Teresa di Calcutta per il suo impegno a favore dei più poveri? Che sia anatema invitare a dire si al Signore in ogni circostanza della vita, cosi come fatto da Maria, madre di Gesù? Dico che ci si può rivolgere ai santi per ottenere grazie dal Signore, ma che non è il santo che fa la grazia! Questo è un concetto che la Chiesa ha ben chiaro in mente! Lo stesso Padre Pio affermava in continuazione che non era lui a fare i miracoli, lui pregava soltanto per questo! Anche qui, l'ignoranza è dilagante, favorita (magari pure in buona fede) da certo clero altrettanto ignorante. La Vergine Maria e i santi non sono taumaturghi da invocare all'occasione, ma sono compagni nella preghiera, anime belle che il Signore ama ed ascolta nelle loro preghiere. Esempi di vita da seguire ed ammirare.
Posi una volta una domanda sull'idolatria nella quale spessissimo si scade quando si fanno processioni, preghiere davanti a quadri sacri. La posi ad un sacerdote mio conoscente, molto colto, che ho già citato in un vecchio post. Egli mi portò un esempio che fu chiarificatore in materia. Mi parlò di un Gesù che, come tutti i figli, è innamorato della propria madre e sempre pronto, per quanto possibile, a soddisfarne le richieste. Ora, se io chiedo a Maria di rafforzare le mie preghiere, lei che è più vicina a Cristo, di intercedere presso il suo trono per me, arricchendo la mia preghiera di misero peccatore con la sua purezza e bellezza di madre, di sicuro la mia preghiera non può che guadagnarne in efficacia. Identicamente se invoco l'intercessione di un santo che, con la sua vita santa ed esemplare, ha guadagnato un tesoro nel cielo.
Tra le prime cose che Syd ed il testo cui egli si riferisce (le cento domande) c'è la seguente:
Tra le tante invenzioni UMANE promosse e praticate dalla chiesa di Roma e contrarie al vangelo, le più antiche sono la preghiera per i morti ed il segno della croce. Ambedue furono inventate ed introdotte attorno al 310 d.C. ma furono ufficialmete adottate verso il 500 d.C.
Andiamo punto per punto.
Syd dice che la preghiera dei morti è un'invenzione della Chiesa di Roma.
Leggendo la Bibbia, cui lui si richiama, al secondo libro dei Maccabei, capitolo 12:
[38]Giuda poi radunò l'esercito e venne alla città di Odollam; poiché si compiva la settimana, si purificarono secondo l'uso e vi passarono il sabato. [39]Il giorno dopo, quando ormai la cosa era diventata necessaria, gli uomini di Giuda andarono a raccogliere i cadaveri per deporli con i loro parenti nei sepolcri di famiglia. [40]Ma trovarono sotto la tunica di ciascun morto oggetti sacri agli idoli di Iamnia, che la legge proibisce ai Giudei; fu perciò a tutti chiaro il motivo per cui costoro erano caduti. [41]Perciò tutti, benedicendo l'operato di Dio, giusto giudice che rende palesi le cose occulte, [42]ricorsero alla preghiera, supplicando che il peccato commesso fosse pienamente perdonato. Il nobile Giuda esortò tutti quelli del popolo a conservarsi senza peccati, avendo visto con i propri occhi quanto era avvenuto per il peccato dei caduti. [43]Poi fatta una colletta, con tanto a testa, per circa duemila dramme d'argento, le inviò a Gerusalemme perché fosse offerto un sacrificio espiatorio, agendo così in modo molto buono e nobile, suggerito dal pensiero della risurrezione. [44]Perché se non avesse avuto ferma fiducia che i caduti sarebbero risuscitati, sarebbe stato superfluo e vano pregare per i morti. [45]Ma se egli considerava la magnifica ricompensa riservata a coloro che si addormentano nella morte con sentimenti di pietà, la sua considerazione era santa e devota. Perciò egli fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato.
Se qualcuno ha inventato le preghiere per i defunti, questo merito non va attribuito alla Chiesa Romana ma allo stesso popolo di Dio.
Syd dice che la preghiera dei morti è contraria al Vangelo.
A me risulta che nel Vangelo Gesù preghi per Lazzaro (Vangelo di Giovanni, capitolo 11) ottenendone addirittura la risurrezione. Vado poi a memoria, ed, a memoria, non mi viene in mente nulla che possa far capire che c'è del male nella preghiera per i defunti. Spero che su questo possa intervenire correttamente Syd.
Una curiosità poi ce l'ho io. Cosa è successo nel 310 d.C. e nel 500 d.C.? Concili? Editti? Encicliche? Anche in questo spero che Syd mi sia di aiuto.
Lo so. Non ho parlato del segno della croce. Non so nulla di chi ha inventato cosa, voglio documentarmi prima in merito. Posso solo anticipare che, personalmente, nel segno di croce non vedo assolutamente nulla di male, a tal punto proibito e blasfemo da meritare un anatema.
In questi ultimi giorni mi sono imbattuto nel blog di "Syd Butterfly", un post del quale riprende le "Cento domande per i cattolici di buona volontà di Stefano Testa e Lorenzo Palmieri, al quale il titolare dl blog citato sembra credere in toto, e dalle quali Syd, che ha tutto il mio rispetto, trae spunto per criticare aspramente la Chiesa Cattolica.
Che debba sempre essere possibile criticare Santa Romana Chiesa è qui fuori discussione; anche io sono piuttosto critico con questa istituzione, ma volendo saldamente restare ancorato ad essa, perché son convinto che le cose possono cambiare anche se è in istituzioni ingessate come Lei.
Ho commentato il post di Syd, dicendogli che, anche a metterci dieci anni, avrei voluto rispondere su quanti più punti possibile di quelli che lui elenca in un crescendo di grassetti, evidenziazioni di tutti i colori e dimensione dei caratteri.
Comincio oggi, 28 ottobre 2005, sperando di finire per la fine dei tempi e provvederò ad invitare Syd a commentarli se vuole, con tutta la pacatezza di cui i cristiani devono essere capaci.