Con Cristo non ci sono problemi, senza Cristo non ci sono soluzioni.
Ieri sera leggevo Focus (n. 159, gennaio 2006) un articolo dal titolo: "Chi ha paura dei vaccini?". All'ultimo paragrafo leggo: "ogni anno, secondo l'Oms, il virus (dell'influenza, n.d.a.) infetta dal 10 al 20% della popolazione mondiale, causando 5 milioni di ricoveri ospedalieri e 500 mila morti". Stamattina ascoltavo il TG1 delle ore 7 e le mie orecchie sentono: "I casi di aviaria registrati dal 2003 ad oggi sono 148, con 79 decessi". Perché fa notizia soltanto l'aviaria? Soltanto perché potenzialmente può diventare pandemia qualora il virus H5N1 iniziasse a trasferirsi da uomo a uomo?
Sull'aviaria ho tra l'altro trovato un link interessante su Focus.it.
Da una risposta di V. Zucconi su Repubblica (http://www.repubblica.it/2005/b/rubriche/letterealdirettore/incupol/incupol.html)
In base a ciò che mi dicono all'Istituto Nazionale della Salute di Washington, dove conosco personalmente il dottor Anthony Fauci, uno dei massimi esperti mondiali di malattie infettive, per anni studioso del virus HIV e responsabile delle contromisure nazionale alle minacce di terrorismo biologico, ecco qui.
1) NON ESISTE, ripeto, NON ESISTE ancora un vaccino per questa specifica variante del virus influenzale, che ancora non ha dimostrato la capacità di passare da uomo a uomo, ma soltanto, in rarissimi casi in Asia per rapporto al numero di polli, da volatile a uomo. Vaccinarsi contro la normale influenza può essere utile per le solite ragioni, età, patologie, etc.
2) Il famoso Tamiflu della Roche NON E' UN VACCINO, è un farmaco antivirale che blocca o limita, se preso al momento giusto, la capacità del virus di attaccare le cellule. Non è una cura miracolosa nè assoluta, anzi, l'uso indiscriminato e cervellotico di questo Tamiflu o degli altri antivirali in commercio può avere conseguenze CATASTROFICHE, perché potrebbe accelerare le mutazioni del virus che, come tutti i microrganismi, è appunto mutante, impara a diventare resistente passando di generazione in generazione, cosa che già purtroppo accade per i batteri di fronte all'impiego eccessivo e massiccio degli antibiotici.
3) Le carni di pollo e le uova ben cotte NON TRASMETTONO il virus, che è cosa ben diversa dal famigerato prione della mucca pazza, presente nelle carni dei bovini affetti da sindrome di Kreutzfeld Jacobs, resistente alla cottura. Cuocere bene sia le carni bianche che le uova.
4) I titoli dei giornali e dei telegiornali POSSONO NUOCERE GRAVEMENTE ALLA SALUTE, inducendo panico, ansia, sudorazioni, insonnia, nausea, cefalee, aumento della pressione arteriosa, assunzione di medicinali alla minchia di cane e inutili esborsi di danaro per l'acquisto di medicine. Quando i media parlano di "influenza aviaria" che si diffonde, si riferiscono agli "aves", agli uccelli, perché l'influenza si diffonde tra di loro. Il "nuovo focolaio" scoperto in Lapponia o in Anatolia è un focolaio tra malcapitate galline, pappagalli, anatre, non tra umani.
Se qualche virologo vuole aggiungere, precisare o correggere, sarò ovviamente lieto di pubblicare.
Per saperne di più sui farmaci antivirali, chi conosce l'inglese legga qui
Si parla tantissimo nelle ultime settimane dell'influenza aviaria, del virus H5N1 che potrebbe da un momento all'altro scatenare una "pandemia", cioè di una epidemia mondiale di influenza contro la quale non c'è, al momento (a meno che gli ungheresi non abbiano veramente anticipato tutti i laboratori di ricerca del mondo...) non c'è un vaccino che tenga.
Ancora una volta, come per tutti gli argomenti seri, mi sembra che regni, se non la disinformazione, almeno la confusione più assoluta e, di sicuro, l'allarmismo.
Si legge, soprattutto nei titoloni riportati per vendere copie, che il virus è arrivato in Europa senza dire che ad essere infettati sono solo i polli (in Turchia, in Romania, in Grecia si uccide già pollame infetto).
Si legge, sempre negli stessi titoloni, che il virus ha fatto vittime umane in Asia orientale, riportando solo raramente che nella gran parte dei casi chi è infettato ha bevuto sangue crudo di gallina (a noi occidentali farà schifo, ma in Asia è una pratica diffusa), oppure è stato a contatto diretto e prolungato con animali ammalati (chissà che qualcuno, come si sente spesso dire che accada anche dalle nostre parti, non abbia anche fatto porcherie con questi animali...).
Raramente leggo che il virus, per il momento (ma le mie informazioni sono vecchie di una settimana), non è in grado di trasmettersi da uomo ad uomo (c'è, mi sembra, un solo caso sospetto... ripeto... SOSPETTO).
Ma la cosa che più mi impensierisce è che, a fronte della minaccia di epidemia mondiale, viene suggerito ai paesi europei di aumentare le scorte di vaccino per l'influenza "normale", cioè per quella che dovrebbe effettivamente metterci a letto nel prossimo inverno. Nessuno dice che quel vaccino è perfettamente inutile, ma che serve soltanto ad accelerare le eventuali diagnosi di influenza aviaria. Cosa ancora più grave, si semina panico dicendo che di vaccino non ce n'è per tutti.
Stamattina, come al solito, ho letto le "Lettere al Direttore" dell'edizione on-line di Repubblica, Vittorio Zucconi. Stimo molto Zucconi, anche se le sue idee, molto spesso, non sono le mie. Ma la risposta che ha dato ad un tizio che addirittura è andato all'estero a fare scorta di antivirali è stata veramente fantastica, tanto che voglio riportarla...
UN POLLO TI UCCIDERA'
Caro direttore,
L'ho sentita anche a Radio Capital e l'ho letta anche qui fare un po' il Don Ferrante e rifiutarsi di credere al rischio della pandemia da virus dei polli. A me pare una cosa seria e grave e ho provveduto a fare scorta all'estero di Tamiflu per me e per la mia famiglia e le consiglio di fare altrettanto.
Cordialità
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Guardi, Franco, io non sono scettico, sono uno che ha semplicemente esaurito la scorta di paure. Ho il serbatoio vuoto, non ho più paure da spendere. Devo preoccuparmi per il terrorismo, l'islamizzazione, l'Eurabia, la Cina, la Sars, l'inquinamento, gli uragani, l'effetto serra, Ebola, il Virus del Nilo, il colesterolo, i trigliceridi, la zanzara tigre, l'Hivs, la microcriminalità, il mercurio nel pesce, la mucca pazza, no quella non più, i batteri resistenti, lo stafilococco aureo, la malasanità, la pressione arteriosa, l'artrosi, la gengivite, il morbo di Lyme, il radon in cantina, le radiazioni nell'aria, l'ozono bucato, gli ultravioletti micidiali, eccheminchia. Se sarà un pollo a uccidermi dopo che sono scampato a tutto questo, onore al pollo. Ma non posso stare sveglio la notte anche per un gallina faraona.